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EN1755:2015 È ORA OBBLIGATORIA - ECCO COSA DOVETE SAPERE.

EN1755:2015 è la normativa in base alla quale aziende come Pyroban realizzano o convertono carrelli elevatori in modo che questi ultimi risultino sicuri per le operazioni in aree pericolose (Zone 1, 2, 21 e 22).

Lo standard EN1755:2015 sostituisce gli standard EN1755:2000 esistenti.

Ricade tra le responsabilità dell’azienda il posizionamento del carrello elevatore sul mercato garantendo la sua conformità alla direttiva ATEX 2014/34/UE, di modo che questo possa essere impiegato in un’area con atmosfera potenzialmente esplosiva nel rispetto delle norme di legge e di sicurezza.

Aggiornamento allo standard en1755

I costruttori e fornitori di carrelli elevatori devono sapere che lo standard europeo sulla base del quale sono progettati i carrelli elevatori con protezioni anti-esplosione é cambiato. Questo standard, di cui è obbligatoria l’adozione a partire da novembre 2017, riunisce le conoscenze e le soluzioni più recenti sul mercato; funge da riferimento per le normative più recenti non disponibili al momento della sua prima pubblicazione; illustra e normalizza il livello di sicurezza richiesto in futuro per i prodotti in fase di ingresso nel mercato.

Lo standard EN1755:2015 è intitolato “Sicurezza dei carrelli industriali – Impiego in atmosfere potenzialmente esplosive – Utilizzo in presenza di gas, vapori, nebbie e polveri infiammabili”

Quali sono le modifiche principali?

I requisiti relativi all’elettricità statica avranno ripercussioni significative sui carrelli elevatori fabbricati o convertiti per le operazioni in Zona 2 (3G) se visti dalla prospettiva degli utenti finali e della manutenzione. L’elettricità statica sarà ora considerata come un rischio di ignizione nel corso del funzionamento “normale”, pertanto:

  • I sedili, gli schienali, le protezioni canvas per la cabina ed altri componenti accessibili esternamente in materiale non metallico soggette a un contatto continuo o frequente con l'operatore devono essere quantomeno antistatici.
  • Tutti gli pneumatici (laddove la velocità di spostamento superi i 6 km/h) montati su carrelli 3G devono altresì essere antistatici e deve essere presente un sistema di conducibilità a terra, che veda la presenza o di due cinturini per collegare il telaio a terra oppure l’uso di gomme conduttive.
  • Dovrà inoltre essere segnalata sul telaio la posizione e la quantità di gomme conduttive o di cinturini di messa a terra

Per le applicazioni in Zona 2, i nuovi requisiti EN1755:2015 hanno mantenuto i principi cardine della normativa corrente, allineandoli con gli standard più recenti in materia.

  • Rimane incluso il rilevamento di gas.
  • Le custodie a respirazione limitata richiedono una maggiore efficacia contro le perdite.
  • L’etichettatura del carrello è stata ridefinita.
  • I requisiti dei manuali sono più dettagliati.
  • È richiesta una valutazione più dettagliata dei componenti non elettrici, come pompe e sistemi di trasmissione, in conformità con lo standard EN13463.
  • Anche i sistemi per il controllo di sicurezza devono soddisfare gli standard EN13849 o SIL 1.
  • Sono ridefinite le aree che richiedono rivestimenti per i dispositivi di movimentazione dei carichi, come forche e ganasce.
  • Deve essere impiegato ottone al posto dell’acciaio inossidabile laddove il materiale infiammabile appartenga al gruppo di gas IIC.

Pneumatici e ruote in polimero

La modifica dei requisiti per gli pneumatici e ruote in polimero si rivela uno dei cambiamenti più significativi ai quali gli utenti finali e la rete dei rivenditori dovranno prepararsi. La normativa rivista richiede che gli pneumatici e ruote in polimero impiegati per tutte le applicazioni in cui la velocità di spostamento è pari o superiore a 6 km/h siano antistatici. Attualmente, tale requisito viene applicato soltanto ai carrelli elevatori che operano in aree di Zona 1; ora tutti i carrelli elevatori che operano in aree di Zona 1, 2, 21 o 22 richiedono l’uso di pneumatici e ruote in polimero antistatici.

Dal momento che le aziende sono in grado di garantire tempi di consegna brevi per la fabbricazione e la conversione di carrelli elevatori per applicazioni in Zona 2, è importante tenere in considerazione il tempo di consegna degli pneumatici antistatici al momento dell’ordinazione del carrello presso il rivenditore. Non è poi così raro trovare un tempo di consegna pari a 10 settimane per gli pneumatici e ruote in polimero antistatici: se l’ordine degli pneumatici non avviene nella fase iniziale, ciò potrebbe ripercuotersi sui tempi di consegna del progetto completo. Analogamente, quando gli pneumatici si usurano, il tempo di consegna degli pneumatici e ruote in polimero antistatici deve essere tenuto di conto all’interno dei programmi di pianificazione della manutenzione, al fine di ridurre al minimo il rischio di subire un periodo di inattività.

Le gomme conduttive sono adatte per l’uso come pneumatici antistatici, in quanto soddisfano specifiche più rigorose. Inoltre, possono continuare ad essere usate anche quando perdono le loro proprietà conduttive, ma mantengono quelle antistatiche. Questo aiuta a prolungare la vita utile degli pneumatici e ruote in polimero prima che la sostituzione diventi obbligatoria.

Sedili

Il movimento costante dell’operatore viene ora considerato come un potenziale rischio di ignizione da elettricità statica per le applicazioni in Zona 2. Di conseguenza, i sedili e gli schienali devono essere antistatici ed uniti al telaio del veicolo. Dal momento che i sedili sono specifici per un dato tipo, marca e modello di carrello elevatore, è buona norma ordinarli in contemporanea con il nuovo carrello elevatore.

I principali produttori di sedili sono a conoscenza dei requisiti dettati dallo standard EN1755 ed hanno predisposto delle versioni antistatiche in previsione di ciò. Le aziende che si focalizzano sulla protezione contro le esplosioni e convertono i carrelli elevatori affinché soddisfino i requisiti della direttiva ATEX potranno inoltre fornire un servizio di sostituzione o rifoderatura dei sedili, per garantire che questi ultimi risultino conformi.

Così come gli pneumatici, anche i sedili sono soggetti ai danni da usura; il programma di manutenzione su base continua deve garantire il mantenimento delle proprietà antistatiche qualora il sedile sia danneggiato o in fase di riparazione. Il tempo di consegna di un sedile di ricambio potrebbe risultare più lungo rispetto a quello di un sedile convenzionale: questo è un aspetto da tenere di conto all’interno dei programmi di manutenzione.

Batterie

Nel corso degli anni, i produttori di batterie hanno aggiunto alla propria gamma batterie omologate EX, fornendo una via di accesso comune alla fornitura di batterie convenzionali e di tipo EX.

Data l’ampia varietà di dimensioni delle batterie tra i vari tipi, marche e modelli di carrelli elevatori, si dimostra ancora una volta prudenziale ordinare la batteria EX in contemporanea con l’ordine del carrello.

Per alcune applicazioni, i produttori di batterie potrebbero non disporre di versioni omologate. Per queste applicazioni, i produttori di carrelli EX e le aziende di conversione potrebbero disporre di soluzioni omologate: per esempio, batterie di avviamento per motore diesel, batterie di trazione monoblocco o batterie di trazione a configurazione specifica.

Riepilogo

Si raccomanda agli utenti finali ed ai rivenditori di riflettere su come saranno gestiti i nuovi EN1755 requisiti sia in fase di nuovo ordine, sia per quanto riguarda la manutenzione su base continua.

I tempi di consegna dei componenti a prova di esplosione possono essere più lunghi rispetto a quelli delle parti convenzionali: pertanto il tempo di inattività potrebbe rivelarsi un serio problema qualora la fornitura delle parti non sia presa in considerazione con il dovuto anticipo.

En1755 update